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09/09/11

Two Left Shoes – Two Left Shoes EP (2011)

valutazione: 6,5/10

Svegliarsi col piede sinistro o, meglio, con la scarpa sinistra, in barba alle credenze popolari, sembra non essere controproducente.
Loro, quattro ragazzi pugliesi, lo fanno dal 2007 e i risultati si vedono, anzi…si sentono.

Reduci da un’estate che li ha visti calcare i palchi di alcuni fra i più importanti festival locali (dal Dirockato al Terlizzi NONSTOPMUSIC), i Two Left Shoes sono finalmente pronti a lanciare il primo ep ufficiale, prodotto da Giorgio Spada, già voce dei Vegetable G e personaggio di spicco del panorama musicale pugliese.
Sette tracce incastrate l’una sull’altra alla perfezione per un totale di circa venti minuti, come pure venti sono le 20reasons del primo pezzo, incalzante e ossessivo nel suo abito nero new wave (come l’ancor più dark Bauhaus, riverberi e voce nervosa). Segue Sunrise che parte fatata e straziante per poi aprirsi e acquistare ritmo dopo il primo minuto e, subito dopo, si succedono, intervallate dalla già citata Bauhaus, Through my TV e Joseph nel loro onesto indie-rock fatto con capacità e pochi fronzoli.
A chiudere, a mo’ di sintesi, Carry on e Beauty and beer racchiudono le due anime musicali dei Two Left Shoes, la prima più indie/college-rock e la seconda tendenzialmente post-punk.

È evidente, in breve, che i ragazzotti in questione son capaci e in gamba: nulla, infatti, in questo EP debutto sembra fuori posto o lasciato al caso, tutto è sapientemente incastrato per regalare all’ascoltatore un disco davvero gradevole ed equilibrato.
L’auspicio è che, con la maturità artistica, acquistino anche quel briciolo di originalità in più di cui necessiterebbero.
Per il resto, allacciate le vostre scarpe mancine e premete play.
Poi non dovete far altro che lasciarvi coinvolgere dalla musica.

Annachiara Casimo



Two Left Shoes – Two Left Shoes EP
[2011]

tracklist
01. 20reasons
02. Sunrise
03. Through my TV
04. Bauhaus
05. Joseph
06. Carry on
07. Beauty and beer


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29/06/11

Mapuche – Anima Latrina [EP] (2011)

valutazione: 7,5/10

Stamattina mi son svegliata che non andava bene niente, non c’era il latte per il mio abituale lattecereali mattutino, il cellulare era scarico, il computer non s’accendeva. Poi finalmente s’è acceso e, nell’amabile cazzeggio della domenica mattina, ho scoperto un EP, un EP di quelli che leggi il titolo e già non riesci a smettere di ridere. Poi cominci ad ascoltarlo e, vabbè, è l’esatta miscela fra depressione, genialità ed ironia.

L’EP in questione si chiama Anima Latrina. Il genio in questione si chiama Mapuche, sì, Mapuche come gl’indigeni del Sud-America o giù di lì.
Le tracce in tutto son cinque, il paragone con Rino Gaetano già l’ha fatto qualcuno prima di me e io non ho nulla di più intelligente, divertente o figo da dire per farvi capire come sono ‘sti pezzi.
Al massimo posso dire che, quand’ero lì che ascoltavo la prima canzone, Controgiovane, ridevo e piangevo insieme e, no, non sono (ancora) pazza, sono solo nella merda: non ho un soldo in tasca e nessuna voglia o prospettiva di mutare la mia situazione.


Annachiara Casimo


Mapuche – Anima Latrina [EP]
[Doremillaro (sb)Recs - 2011]

tracklist
01 - Controgiovane
02 - Cherosene
03 - Calcestruzzo 

04 - Fatimah
05 - Fogna