Visualizzazione post con etichetta bari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bari. Mostra tutti i post

15/05/12

Cosmetic @ Dirockato Winter, Monopoli (BA) - 09/05/2012

Foto di Ilaria Pastoressa.

«Va’ che ficata, m’ha dato una capocciata come nei film di Bud Spencer!»

Un’asse della sedia cede, Simone rischia di sprofondarci. Emily chiede timidamente se qualcuno le passa una sigaretta. E il mare sussurra in sottofondo.
Manca poco. Mone ride, Bart non ha voce ma continua a raccontar storie di labbra che si aggrappano agli apparecchi.
Ci si vuol bene anche se ci si conosce appena.
Ad unirci sono quelle melodie, quei ronzii.

Domattina un suono avrà che non si sente / e da ogni parte arriverà un rumore nuovo che / ci verrà a sorprendere.
Ma, per ora, imbraccia quella chitarra e, col filo di voce che ti rimane, canta: l’unica cosa che importa è l’entusiasmo.

Ci rincontreremo, poi: dietro altri amplificatori voi, sotto un altro palco noi, trincee invisibili che ci dividono per essere abbattute a spallate.
Ci rincontreremo quando a trentacinque anni ci trasferiremo.

Extraterrestre, vienici a cercare, vogliamo un pianeta su cui ricominciare.

Annachiara Casimo


Foto di Annachiara Casimo.



Setlist:
- Sitar
- Prima o poi
- La cura
- Melly
- Andreini
- Carlo ha detto
- Giorni a venire
- Fine del giorno
- Scisma
- Colonne d’errore
- Sangue+Sole
- Il declino
- Lo spavento
- Ragazzo crudele
- Thomas
- Né noi né Leandro







Segui MonthlyMusic

21/03/12

AcomeandromedA – Occhio comanda colori (2012)


valutazione: 7,5/10

Deve aver letto molto Dino Campana, il buon Vito Indolfo, autore dei testi di Occhio Comanda Colori, debutto dei pugliesi AcomeandromedA. Lo si intuisce dalla visionarietà di certi versi, dall’uso incontrollato della parola, dal modo di ritrarre la figura femminile – come «regina», sì, ma anche come fonte di romantico dolore – e, infine, da un flirt quasi ossessivo con la notte e le sue stelle («Il sole è la stella del giorno / che dà luce ad ogni cecità, / per questo io amo la notte / che di stelle ne ha a sazietà!» da Il Pastrano Nero). Gli AcA sono una delle realtà emergenti più interessanti dal punto di vista lirico.

Sotto l’aspetto musicale, la band si inserisce in quel filone di rock italiano definito alternativo; tra echi di Marlene Kuntz anni ’90 (Il mio non compleanno, Senza K) e riferimenti fin troppo evidenti a Il Teatro degli Orrori (Tupatuttuttutu-booo, Tempesta). Tuttavia, ciò che caratterizza questo lavoro è la capacità di sorprendere l’ascoltatore con improvvisi cambi di rotta: l’uso equilibrato del synth e il flauto traverso spezzano quella tensione rock, che alla fine potrebbe stancare, creando non un’accozzaglia di suoni stridenti bensì un ibrido inedito quanto interessante che abbraccia sapientemente alternative-rock, elettronica e progressive.

Sicuramente questo debutto può sembrare non abbastanza rifinito in certi passaggi ma il talento c’è. Ne è prova Antonella e le Sabbie di Lame in cui si percepisce tutta la loro sensibilità musicale. E in Dobar Život c’è persino il tempo per una sperimentale improvvisazione.

Andrea Russo



AcomeandromedA – Occhio comanda colori
[Piccola Bottega Popolare, 01/02/2012]

Vito Indolfo, voce e flauto traverso
Willy Elefante, voce e tastiere, synth, piano
Andrea Manghisi, chitarre
Matteo Tanzi, basso elettrico
Michele Manghisi, batteria

tracklist
01. A come Andromeda                      
02. Il mio non compleanno   
03. Regina del mio Io
04. Pioggia pietra e terra                  
05. Il Pastrano Nero              
06. Senza K                
07. Tupatuttuttutu-booo                     
08. Skizofonia                          
09. Tempesta
10. Antonella e le Sabbie di Lame                
11. Dobar Život


Segui MagMusic