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12/11/11

M+A – Things.Yes (2011)

valutazione: 8/10

Criniere, specchietti, treccine. Ruotano, ruotano.
Sorrisi e zucchero filato, polaroid d’ambra e avorio.
Il piede destro della ballerina ancora non sa quanto freddo sia il pavimento, continua a danzare nel tutù sdrucito, sulle note del carillon; la macchina di latta non ha più la molla, cuore meccanico dei suoi ingranaggi rugginosi e il corno del grammofono, conchiglia di ninna nanne d’altri tempi, ospita un nido di rondinini.
La vecchia scatola di scarpe coperta da pastelli rossi di cuori spigolosi conserva ancora ritratti ingialliti della nostra innocenza più bella.
Il pulviscolo danza nei minuscoli spettri di luce che punteggiano la soffitta, prende per mano i miei ricordi sorridenti e volteggia.

Annachiara Casimo




M+A – Things.Yes
[Monotreme Records, 15/11/2011]

tracklist
01. Yeloww
02. Yes.pop
03. Liko Lene Lisa
04. sommer
05. Bam
06. Blà
07. (we)
08. Bergen.jpg
09. Adidias
10. Ly

illustrazione di Alessandro Degli Angioli.


30/09/11

Sleep ∞ Over – Forever (2011)

valutazione: 8/10

Quasi incarnasse il romanticismo un po’ tetro della luna, Forever, nuovo frutto del progetto musicale Sleep ∞ Over della texana Stefanie Franciotti, si colloca esattamente a metà fra lisergia psichedelica e levità evanescente dreamy. 
Lungo le tracce che lo compongono, l’album fluttua rincorrendo la voce dolce e leggiadra della Franciotti, a tratti sommersa da strati di synth ronzanti, a tratti sorretta dalle melodie ricamate da chitarra e batteria, a tratti ancora persa dentro distorsioni vorticanti.

Come se, piuttosto che un paio di cuffie, l’ascoltatore avesse accostato alle orecchie una conchiglia, il disco si apre con la strumentale Behind closed doors e il suo sciabordìo sommesso e leggero. Segue Romantic streams che rapisce facilmente l’ascolto e catalizza l’attenzione tanto da conquistarsi, con facilità e senza timore di smentita, il merito di essere una delle tracce più riuscite dell’album, al pari di Casual Diamond, singolo d’anticipazione per il quale è stato confezionato a dovere e magistralmente un video dall’amica e musicista Christine Aprile.
In un gioco di alternanze e di chiaroscuri, torna un brano strumentale, Porcelain hands, un crescendo intenso e vertiginoso anticipato da un fruscio ossessivo: se il sole, sorgendo, emettesse dei suoni, il risultato non si discosterebbe molto dall’atmosfera eterea che ricrea questo pezzo.
Così come eterei e celestiali saranno poi – ed entrambi i titoli lo lasciano supporre – The heavens turn by themself e la più spettrale Flying saucers are real, inframmezzati da Cryingame che, assieme all’ottavo pezzo, Stickers, contribuisce a ricreare quei febbrili mulinelli psichedelici che, magicamente, si spezzeranno nei cinquanta secondi di stasi silenziosa della traccia conclusiva Don't poison everything, dolce, catartica e incantata.

Si chiude così questo Forever, in punta di piedi.
Si avrebbe voglia di continuare a fare capriole per aria e abbandonarsi in balia della risacca ronzante ma, dopo più di trentacinque minuti, torna il silenzio.
Le cose belle durano sempre troppo poco.

Annachiara Casimo



Sleep ∞ Over – Forever
[Hippos in Tanks, 27/09/2011]

tracklist
1. Behind Closed Doors
2. Romantic Streams
3. Porcelain Hands
4. The Heavens Turn By Themselves
5. Casual Diamond
6. Crying Game
7. Flying Saucers Are Real
8. Stickers
9. Untitled
10. Don’t Poison Everything

23/09/11

Balam Acab – Wander / Wonder (2011)

valutazione: 8,5/10

Erroneamente accostato da subito alla nuova ondata witch-house, il ventenne Alec Koone alias Balam Acab si appresta finalmente a dare il meglio di sé anche con un long-playing, dopo aver fatto gridare al miracolo con l’EP See Birds uscito nel 2010 per la fantomatica etichetta Tri Angle, covo di musicanti stregoni. Con la witch-house, però, il nostro ha da spartire solamente un certo modo di fare musica ossia in maniera criptica, ai limiti dell’anonimato, ma non ci saranno streghe o croci riverse a turbare gli animi degli ascoltatori. Anzi, la musica di Balam Acab è tutto fuorché cupa e claustrofobica.
Se See Birds era un meraviglioso esempio di dubstep scarno ma carico di tensione emotiva, con Wander / Wonder il giovane statunitense si affianca alle sonorità elettro-ambientali dei Braids mantenendo le virate soul à la James Blake, con lenti sussurri glo-fi e dolci rumori acquatici. Dei pezzi “liquidi” che danno la sensazione di essere costantemente in balia del moto totalizzante seppur disordinato delle onde del mare. Ma di un mare impalpabile, non reale (una canzone su tutte: Expect).
Ascoltando questo album sembra di essere catapultati nello spettacolo etereo e ipnagogico dei sogni, con sussurri (Now Time) e rumori sottilissimi (Oh, Why, Await) che non sono altro che i sussurri e i rumori dell’animo umano. E così la copertina del disco pare essere la rappresentazione grafica perfetta per Wander / Wonder: uno sfondo nero dal quale un bagliore di luce sovrannaturale sgorga attraverso una piccola fessura.
L’intensa Fregile Hope, alla quale è affidata la chiusa dell’album, sembra la lenta e affannosa dipartita di una creatura mitologica. Al suo ultimo respiro ci si desta con un misto piacevolmente stridente di serenità e stranezza addosso.
Sono in molti a chiedersi, a questo punto, di cos’altro sarà capace il newyorkese, se continuerà su questa linea dreamy o se effettuerà dei cambiamenti seppur minimi come abbiamo verificato da See Birds a Wander / Wonder. Per il momento siamo ancora qui, immersi nel mare dei suoni/sogni di Balam Acab.

Andrea Russo



Balam Acab – Wander / Wonder
[Tri Angle Records, 29/08/2011]

tracklist
01. Welcome
02. Apart
03. Motion
04. Expect
05. Now Time
06. Oh, Why
07. Await
08. Fragile Hope