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19/01/12

Sandro Perri – Impossible Spaces (2011) #2

valutazione: 8,5/10

Nuoto nel nulla cosmico nel quale affoga il nostro amore.
Spazi impossibili ci circondano, impressionati su pellicola lucida.
Restano ricordi, angoli illuminati, sorrisi e pulviscolo.
Tienimi la mano, le gambe non reggono.

Annachiara Casimo



Sandro Perri – Impossible Spaces
[Costellation, 18/10/2011]

tracklist
1.Changes
2. Love and Light
3. How Will I?
4. Futureactive Kid (Part I)
5. Futureactive Kid (Part II)
6. Wolfman
7. Impossible Spaces

22/10/11

Sandro Perri – Impossible Spaces (2011)

valutazione: 8,5/10

Nome italiano e natali canadesi, Sandro Perri, polistrumentista noto anche con il moniker di Polmo Polpo, torna con Impossible Spaces, un lavoro dal sapore nostalgico e, insieme, dall’intraprendenza sperimentale.

Romanticamente, si potrebbe dire che l’album appare come un romanzo dalle pagine ingiallite, uno di quei libri che, oltre a raccontare la trama vergata ad inchiostro, narrano anche, fra una riga e l’altra, le storie di quanti si siano trovati a sfogliarlo. L’apporto maggiore, in questo senso, viene dalla voce di Perri, sospesa e malinconicamente dolce, quasi catturata da un’altra epoca, appunto.
Allo stesso modo, poi, non pare un caso che a presentare il disco sia il video dalle sfumature rosate e giallastre di Love & Light, realizzato dal portoghese Pedro Maia con fotografia analogica e sviluppato su un concept che ruota attorno all’idea di memoria.
Parallelamente, Impossible Spaces si sviluppa su strati (voce, chitarra, archi, fiati, base elettronica, percussioni, …) adagiati compostamente l’uno sull’altro, in modo da non esagerare mai ma, anzi, far sì che ogni ascolto del disco regali all’orecchio nuovi particolari nascosti inevitabilmente fra le pieghe del suono.

Folk, soul, post e progressive rock, pulsazioni dub, vortici psichedelici e sperimentazione elettronica: sembra, insomma, che in quest’album non manchi niente.
Nei quattro anni che ci separano dal precedente lavoro, con abilità e doti da grande musicista, Perri è riuscito a confezionare una piccola magia capace di metter ordine al caos e riunire, in un grande abbraccio, suoni familiari e profonda innovazione.

Annachiara Casimo




Sandro Perri – Impossible Spaces
[Costellation, 18/10/2011]

tracklist
1.Changes
2. Love and Light
3. How Will I?
4. Futureactive Kid (Part I)
5. Futureactive Kid (Part II)
6. Wolfman
7. Impossible Spaces

23/09/11

Balam Acab – Wander / Wonder (2011)

valutazione: 8,5/10

Erroneamente accostato da subito alla nuova ondata witch-house, il ventenne Alec Koone alias Balam Acab si appresta finalmente a dare il meglio di sé anche con un long-playing, dopo aver fatto gridare al miracolo con l’EP See Birds uscito nel 2010 per la fantomatica etichetta Tri Angle, covo di musicanti stregoni. Con la witch-house, però, il nostro ha da spartire solamente un certo modo di fare musica ossia in maniera criptica, ai limiti dell’anonimato, ma non ci saranno streghe o croci riverse a turbare gli animi degli ascoltatori. Anzi, la musica di Balam Acab è tutto fuorché cupa e claustrofobica.
Se See Birds era un meraviglioso esempio di dubstep scarno ma carico di tensione emotiva, con Wander / Wonder il giovane statunitense si affianca alle sonorità elettro-ambientali dei Braids mantenendo le virate soul à la James Blake, con lenti sussurri glo-fi e dolci rumori acquatici. Dei pezzi “liquidi” che danno la sensazione di essere costantemente in balia del moto totalizzante seppur disordinato delle onde del mare. Ma di un mare impalpabile, non reale (una canzone su tutte: Expect).
Ascoltando questo album sembra di essere catapultati nello spettacolo etereo e ipnagogico dei sogni, con sussurri (Now Time) e rumori sottilissimi (Oh, Why, Await) che non sono altro che i sussurri e i rumori dell’animo umano. E così la copertina del disco pare essere la rappresentazione grafica perfetta per Wander / Wonder: uno sfondo nero dal quale un bagliore di luce sovrannaturale sgorga attraverso una piccola fessura.
L’intensa Fregile Hope, alla quale è affidata la chiusa dell’album, sembra la lenta e affannosa dipartita di una creatura mitologica. Al suo ultimo respiro ci si desta con un misto piacevolmente stridente di serenità e stranezza addosso.
Sono in molti a chiedersi, a questo punto, di cos’altro sarà capace il newyorkese, se continuerà su questa linea dreamy o se effettuerà dei cambiamenti seppur minimi come abbiamo verificato da See Birds a Wander / Wonder. Per il momento siamo ancora qui, immersi nel mare dei suoni/sogni di Balam Acab.

Andrea Russo



Balam Acab – Wander / Wonder
[Tri Angle Records, 29/08/2011]

tracklist
01. Welcome
02. Apart
03. Motion
04. Expect
05. Now Time
06. Oh, Why
07. Await
08. Fragile Hope