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07/05/12

Cosmetic – Conquiste (2012)


valutazione: 8,5/10

Lenta conquista irrompe ronzante e magnetica e parte così Conquiste, prende il volo come la navicella spaziale che domina la copertina e viaggia per quaranta minuti in bilico come sempre fra il frastuono e l’armonia. Ma con un pizzico di maturità in più.
Giunti al terzo lavoro, infatti, i Cosmetic dimostrano di saper saggiamente fondere i suoni cui ci avevano finora abituati su disco assieme con le loro migliori rese live, esagitate e distruttive.
Il risultato è un disco rumoroso ma, al tempo stesso, incantato, complice la voce di Bart (e, insieme, quella di Costanza dei Be forest, ospite in due pezzi) che sbuca lieve e candida sotto il tappeto sonoro ricreato ad arte.
Tante le tracce degne di nota, da Scisma, a tutti gli effetti il brano-tormentone del disco (vuoi perché è stato il primo pezzo a circolare in rete nei momenti di maggiore attesa per la release), fino a Colonne d’errore che, con i suoi giochi d’alternanza fra noise e shoegaze più etereo, si dimostra l’esatta sintesi delle due anime del gruppo.
Una rinnovata maturità si avverte anche nei testi che narrano di affetti quotidiani (La fine del giorno, una delle tracce più brevi e più riuscite), solitudini e amicizie (Sitar; Per un amico) fino a diventare quasi delle vere e proprio fiabe come in Melly.
Chiude tutto Lo spavento che lascia con un tuffo al cuore e la voglia di premere di nuovo play e riascoltare l’album in loop. O, meglio, di correre al primo concerto in zona e urlare sotto il palco.

Annachiara Casimo


Cosmetic – Conquiste 
[La Tempesta dischi, 13/04/2012]

tracklist
01. Lenta Conquista
02. Melly
03. Sitar
04. Scisma
05. Prima o Poi
06. La Fine del Giorno
07. Calla
08. Per Un Amico
09. Andreini
10. Colonne d’Errore
11. Lo Spavento


29/06/11

be forest – cold. (2011)

valutazione: 8/10

Gli sguardi d’intesa per scegliere via via la scaletta.
I capelli di Erica che, ciuffo dopo ciuffo, cadono ogni volta che batte un colpo sulla batteria.
Chiudo gli occhi.
Sono sulla soglia di un bosco innevato, di notte, al buio.
Dal cuore del bosco provengono, flebili, voci femminili.
Tutt’intorno riverberi di chitarre.

L’aggettivo “suggestivo” non è mai stato tanto calzante come per la serata conclusiva della rassegna musicale Dirockato Winter a Monopoli.
Ospiti i pesaresi be forest e il loro lavoro d’esordio cold.
Nomi non casuali, direi, se pensiamo che suonano per tutta la serata così, in piedi (sì, compresa la batterista) come degli alberi che si stagliano sul palco. Oppure che l’album è effettivamente una distesa di neve su cui scivolare velocemente, che si lascia ascoltare e al tempo stesso ipnotizza con una facilità imprevedibile e che trasporta in universi paralleli e glaciali dalle tonalità turchesi e violacee come quelle della grafica del cd.

Apre ntr, un’intro senza vocali e senza voci, un assaggio di un minuto e mezzo delle otto tracce che seguiranno: chitarra glaciale, basso martellante, echi, ritmo serrato.
A chiudere, invece, screaming prayers, il suo testo ermetico, la voce che si avverte appena e raffredda l’aria intorno.
Un piccolo diamante dai riflessi baluginosi e dalla consistenza del ghiaccio, insomma.

I modelli di riferimento (non solo musicali) son ben chiari, visto l’elenco dei loro miti o delle canzoni che han cambiato loro la vita: dall’immaginario legato alla fotografa americana Diane Arbus a Kim Gordon, dai Joy Division ai My Bloody Valentine, giusto per fare qualche nome.

Ma non è affatto trascurabile anche l’humus in cui questi tre giovincelli (che, per la cronaca si chiamano – per l’appunto – Erica, Costanza e Nicola) son cresciuti: la provincia pesarese che, sempre più fertile, ingrossa le fila della nuova onda musicale italiana e dà i natali ad alcuni fra i gruppi più promettenti del momento, dagli Altro ai giovanissimi (di nome e di fatto) Young Wrist, dai Soviet Soviet ai General Decay.
A noi comuni mortali non resta che cavalcare l’onda e lasciarsi trasportare in dimensioni sonore sovrannaturali e bellissime.


Annachiara Casimo





be Forest – cold.
[WWNBB – WE WERE NEVER BEING BORING collective – 03/2011]

tracklist
01 - ntr
02 - wild brain
03 - buck & crow
04 - florence (lrnc)
05 - dust
06 - thrill
07 - blind boy
08 - your spectres
09 - screaming prayers